TORNA L′ALLIGATORE


1 giugno 2011

Noir mediterraneo. Di sottofondo, una canzone: “E dimmi che non vuoi morire”.
Marco Buratti, detto l’Alligatore - personaggio creato dallo scrittore padovano Massimo Carlotto - e i suoi soci Max La Memoria, e Beniamino Rossini lasciano il Veneto, dove abitualmente sbrigano i loro affari, e sbarcano in Sardegna per rintracciare una cantante bionda che assomiglia a Patty Pravo e ha in repertorio gli stessi successi. La vicenda, poi, procede nel torbido della malavita e vaga tra Cagliari e Parigi, ritmata da folgoranti colpi di scena e da qualche necessario ammazzamento, ma non è narrata nelle righe di un romanzo, bensì in vignette in sequenza, concepite da Igor Tuveri, in arte Igort, artista che da trent’anni rappresenta, a livello internazionale, una delle voci più originali dell’avanguardia fumettistica italiana.
Il libro si intitola “Dimmi che non vuoi morire”, ha debuttato quattro anni fa, contemporaneamente in Italia e in Francia e ora torna in libreria, edito da Coconino Press/Fandango, impreziosito da sedici nuove illustrazioni, dedicate non ai personaggi ma agli scenari e alle atmosfere del racconto; immagini come raffinate sintesi pittoriche, descrizioni a matita, china e pennarello di visioni fugaci e di suggestioni dello sguardo o della memoria, brani di eccellenza grafica che contribuiscono ad amplificare non poco il fascino della lettura.
“Igort - ha scritto Carlotto nella postfazione – si è impadronito dei miei personaggi e di questa storia (che amo moltissimo perché è un noir senza tempo in cui donne e uomini incrociano il loro destino senza concedere sconti) e ha dato loro senso, luoghi, contorni, forma e colore”.
“Dimmi che non vuoi morire” non concluderà, dunque, la collaborazione tra Massimo Carlo e Igort. Intervistati durante il Salone del Libro di Torino, su un possibile seguito, i due autori hanno ammesso di avere in cantiere una nuova avventura di Alligatore. Stavolta ambientata addirittura a New York.